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Cryptovalute in pratica

L’investimento in criptovalute richiede consapevolezza e cautela. Si può optare per ETF legati agli indici o acquistare direttamente Bitcoin tramite un exchange. La compliance regolatoria richiede la verifica dell’identità e della residenza. Dopo l’acquisto, le crypto possono essere conservate sull’exchange o trasferite in un wallet personale. Quest’ultimo offre maggiore sicurezza ma richiede attenzione nella gestione delle password. Per vendere le crypto, è necessario utilizzare un exchange, a meno di accettare pagamenti in Bitcoin o recarsi in luoghi come El Salvador, dove sono valuta corrente.

Aura, un use case della blockchain per il lusso

Le blockchain più conosciute, come Bitcoin e Ethereum, soffrono di lentezza e costi elevati delle transazioni. Tuttavia, le soluzioni L2 (Layer-2) stanno affrontando questi problemi con approcci diversi, creando blockchain laterali o di secondo livello per aumentare la velocità e il throughput. Ad esempio, la Lightning Network per Bitcoin e Plasma, Polygon, Optimism e Arbitrum per Ethereum. Alcune nuove blockchain, come Solana, mirano a risolvere questi problemi nativamente. Le modalità di utilizzo variano a seconda che sia pubblico o privato, e i metodi di consenso sono in evoluzione.

Soluzioni L2 per la scalabilità delle blockchain

Le blockchain più conosciute, come Bitcoin e Ethereum, soffrono di lentezza e costi elevati delle transazioni. Tuttavia, le soluzioni L2 (Layer-2) stanno affrontando questi problemi con approcci diversi, creando blockchain laterali o di secondo livello per aumentare la velocità e il throughput. Ad esempio, la Lightning Network per Bitcoin e Plasma, Polygon, Optimism e Arbitrum per Ethereum. Alcune nuove blockchain, come Solana, mirano a risolvere questi problemi nativamente. Le modalità di utilizzo variano a seconda che sia pubblico o privato, e i metodi di consenso sono in evoluzione.

Un modello concettuale per le blockchain

Nel 2021, nell’articolo “Smart Contracts and the Digital Single Market Through the Lens of a ‘Law + Technology’ Approach”, il Prof. Thibault Schrepel ha proposto un modello concettuale per le blockchain (BC) che si articola su quattro dimensioni di analisi. Tale modello, seppure mostri qualche limitazione e non integri alcuni elementi innovativi, risulta comunque un utile riferimento per la razionalizzazione del tema blockchain. Le dimensioni considerate riguardano l’utilizzo (pubblico o privato), il metodo di consenso, la funzione monocentrica e la validazione delle registrazioni.

VeChain, a sustainable blockchain

VeChain is a sustainable blockchain designed to address the shortcomings of Bitcoin’s blockchain. It focuses on tracking product supply chains and promoting sustainability. VeChain operates on a dual cryptocurrency model for value transmission and node manager remuneration. With a sophisticated consensus mechanism, it aims to achieve a balance between transaction speed and data security. As a new-gen blockchain, it also supports smart contracts and is gaining attention for global use cases.

VeChain, una blockchain sostenibile con l’accento italiano

VeChain è una blockchain sostenibile e innovativa indirizzata al tracciamento della supply chain dei prodotti e alla sostenibilità. Essa contrasta i difetti della blockchain di Bitcoin, proponendo un meccanismo sofisticato di consenso che mira a essere sicuro e a consumare poca energia. Utilizza un modello di crypto duali e gestisce gli smart contracts. La presenza di use case interessanti da parte di aziende di rilevanza globale rende VeChain una blockchain da tenere d’occhio.

Bitcoin, un modello energetico virtuoso

Il Bitcoin ha un limite massimo di 21 milioni, e attualmente sono stati minati poco meno di 19 milioni. Ogni quattro anni, il compenso per il mining si dimezza. Questo modello energetico virtuoso rende necessaria l’efficienza nei costi e nei ricavi per i miner. Tuttavia, con l’avvicinarsi del limite massimo, la questione energetica diventa sempre più rilevante. Il futuro del mining dei Bitcoin è legato ai costi energetici e all’efficienza.

The sad Lebanese experience and the hope in Bitcoin

Lebanon, once prosperous, now faces severe inflation, affecting daily life. However, an article in Forbes highlights how Bitcoin is providing hope, protecting Lebanese citizens from their national currency’s devaluation. With over 90% loss in purchasing power, Bitcoin’s deflationary nature offers a lifeline. This raises questions about Bitcoin’s immutable 21 million maximum supply.

La triste esperienza libanese e la speranza dei Bitcoin

La triste esperienza del Libano e la speranza nei Bitcoin
Dall’emisfero nord del mondo, dalle nostre comode case più calde d’inverno che d’estate, i libanesi affrontano la svalutazione della loro moneta nazionale. L’articolo di Forbes questa settimana rileva che l’uso del Bitcoin sta aiutando i libanesi a difendersi da una svalutazione che ha eroso oltre il 90% del potere d’acquisto e del risparmio. Questa realtà differisce dall’approccio comune alle criptovalute.

Bitcoin’s 7 transactions per second limit

Bitcoin’s transactional capacity is limited to approximately 7 transactions per second due to its architectural solution (Proof of Work). In comparison, Visa can handle almost 50,000 TPS, highlighting Bitcoin’s shortcomings for daily transactions. This constraint may hinder Bitcoin’s role as a widespread investment. However, Layer-2 blockchains, such as Bitcoin’s Lightning Network and Ethereum’s solutions, aim to address this issue, albeit with trade-offs. Despite challenges, Ethereum’s layer 2 blockchains offer more advanced solutions for scaling.

Bitcoin, il limite di 7 transazioni al secondo (TPS)

Bitcoin ha una capacità transazionale limitata a circa 7 transazioni al secondo (TPS). Questo difetto intrinseco può ostacolare l’adozione quotidiana come mezzo di pagamento. Tuttavia, le soluzioni di secondo livello come la rete Lightning del Bitcoin e le blockchain di layer 2 di Ethereum offrono alternative con compromessi tra capacità e sicurezza.

Máximo de 21 milhões de Bitcoin – mas temos certeza disso?

A oferta máxima de Bitcoin é de 21 milhões, alcançada por volta de 2140. Alterar esse limite exigiria consenso entre os nós da rede, um desafio considerando a natureza pública e descentralizada do Bitcoin. A prova de trabalho (PoW) é o mecanismo que valida transações na rede. A possibilidade de alteração na oferta máxima impactaria o valor do Bitcoin e o lucro dos mineiros. Isso torna o PoW essencial para manter a segurança da rede. A estabilidade do limite de 21 milhões permanece como uma incerteza.

Is Bitcoin’s 21 million maximum supply immutable?

Bitcoin’s 21 million maximum supply is not strictly immutable, as the code defining it can theoretically be edited with majority miner consensus. However, the high level of agreement needed makes it unlikely in practice. The 21 million limit is crucial to Bitcoin’s design, aiming to create a deflationary asset and long-term value. Changing it could lead to inflation and reduce network security incentives. Even if changed, resistance and potential network splits make implementation difficult. Overall, the Bitcoin community strongly favors maintaining the 21 million limit due to its essential role in the cryptocurrency’s success.

Max 21 million Bitcoins – but are we sure?

The maximum supply of Bitcoin is set at 21 million, a key certainty in the volatile cryptospace. However, this limit could potentially change with alterations to the software’s code. Adjusting parameters like mining rewards and block processing could impact the maximum offer. Yet, implementing such changes would require majority consensus and could affect the currency’s value and miners’ profitability. This prospect raises questions about the security and stability of Bitcoin’s Proof of Work mechanism and its potential impact on the market.

Max 21 milioni di Bitcoin – ma siamo sicuri?

La massima offerta di Bitcoin è di 21 milioni, raggiungibile intorno al 2140. Cambiare questo parametro sarebbe possibile, ma richiederebbe il consenso della maggioranza dei nodi, cosa complicata date le dimensioni e la trasparenza della rete Bitcoin. Inoltre, aumentare l’offerta teorica farebbe crollare il valore di Bitcoin a breve termine.

The next big thing in cryptocurrencies

The crypto world saw a brief euphoria with the approval of 11 ETFs, but since then, Bitcoin’s price has remained relatively stagnant. Potential game changers in the crypto world for 2024 include the Bitcoin halving, the ongoing SEC vs. XRP saga, and Elon Musk’s plans for Twitter/X. Mainstream adoption of cryptocurrencies is crucial, and developments such as Utah granting X a money transfer license indicate movement towards this goal.

The next big thing nelle criptovalute

Dopo l’euforia dell’approvazione degli 11 ETF il mondo crypto è rimasto invariato. Ora si cerca il prossimo grande evento, the next big thing, per il 2024: l’halving del Bitcoin, la questione giudiziaria SEC vs. XRP, e l’idea di Elon Musk per Twitter/X. Il nodo critico sarà l’adozione mainstream delle criptovalute. Anche lo Utah ha concesso a X una licenza di trasferimento monetario.

Can SEC approval of Bitcoin ETF be a step towards mainstream adoption?

The SEC’s approval of spot Bitcoin ETFs could be a significant step towards mainstream adoption. ETFs offer increased accessibility, reduced volatility, and increased legitimacy, potentially appealing to retail and institutional investors. However, risks include increased speculation and not addressing underlying risks of Bitcoin. Despite this, the approval could be positive for the industry. Time will tell if this is a turning point, but the potential benefits are significant.

And, at last… there was Bitcoin ETF

The SEC approved 11 Bitcoin ETFs amidst controversy. This came after rumors and a mysterious Twitter post. The SEC’s skepticism towards the crypto world was evident in its statement. While the approval did not impact Bitcoin’s price significantly, it sparked notable movement in Ether. Ethereum’s growing ecosystem makes pending ETF requests for Ether in the USA more compelling. With wide coverage in the financial press, the approval signals potential mainstream adoption.

E alla fine, ETF in Bitcoin fu!

Ieri, 10 gennaio, la SEC statunitense ha approvato 11 ETF in Bitcoin, incluso quello di BlackRock, tra polemiche. L’approvazione ha fatto seguito a speculazioni e a un attacco su X/Twitter. Nonostante lo scetticismo, la decisione riflette la crescente pressione legale e potrebbe avere un impatto sulle richieste degli ETF su Ethereum. La risposta del mercato è stata moderata. Per contro, Ether che guadagnato attenzione da parte degli inve. La posizione cauta della SEC sulle criptovalute evidenzia preoccupazioni più ampie. I media finanziari internazionali hanno dato ampia copertura all’approvazione, riflettendo l’interesse globale. L’impatto della significativa influenza di mercato di BlackRock su questo sviluppo non può essere ignorato.

Il podcast del Sole24ore del 4/1/2024 sull’ETF in Bitcoin

La proposta di Blackrock relativa all’ETF Bitcoin alla SEC è commentata in un podcast del Sole24ore del 4 gennaio, E’ sottolineata l’importante dell’influenza di Blackrock nel mondo finanziario. Con un patrimonio gestito di circa 10 trilioni di dollari, l’intervento sul mercato e il cambiamento di posizione di Blackrock non possono passare inosservati agli operatori di mercato e alle autorità di regolamentazione.

A bit too much enthusiasm about the Bitcoin ETF

The crypto community eagerly anticipates the SEC’s approval of the Bitcoin ETF, hoping for a return to the prosperous pre-2021 era. It is widely believed that the SEC, under Gary Gensler, will grant approval despite his previous stance. Speculation suggests the approval may come soon, potentially after the Epiphany. Some caution against investors buying into the hype, as the current price may already reflect the expected approval. However, the real concern lies in the potential monopolization of cryptocurrencies by large financial players. For cryptocurrencies to thrive, they must become widely accepted as a means of payment and a store of value. If controlled by a few, cryptocurrencies risk being perceived as empty and destined for collapse.

Bard, what is your opinion on Bitcoin ETFs?

Bitcoin ETFs offer investors a convenient way to access the cryptocurrency market through traditional brokerage accounts. Regulated by the SEC, these ETFs provide some protection against fraud and manipulation. Additionally, trading on major stock exchanges increases their liquidity compared to volatile cryptocurrency exchanges. However, investors should be aware that Bitcoin ETFs indirectly invest in Bitcoin futures contracts, which come with counterparty risks. Moreover, the highly volatile nature of Bitcoin can lead to significant price swings, making them less suitable for risk-averse or short-term investors. Regulatory uncertainty also poses a potential risk. Overall, Bitcoin ETFs can be a valuable tool for cryptocurrency market exposure, but careful consideration is advised.

Smorzando gli entusiasmi sull’ETF in Bitcoin

The crypto world eagerly awaits the SEC’s approval of Bitcoin ETFs, anticipating a return to pre-2021 golden days. Despite contrasting signals, the market reflects hope for approval. Concerns arise over ETFs bridging traditional finance with cryptocurrencies, potentially stifling their main purpose as widely accepted means of payment and store of value. Monopolization by financial giants could render cryptocurrencies akin to a Ponzi scheme. The impending decision’s impact on crypto’s future remains uncertain.

In kind e in cash, il nodo dell’ETF in Bitcoin

È un tema tecnico ma cruciale, al centro dei colloqui fra il gestore fondi di investimento più grande al mondo, Blackrock, e l’ente di controllo del mercato finanziario USA, la SEC (Stock Exchange Commission) in relazione all’approvazione da parte di quest’ultima del fondo ETF in Bitcoin.