

Un modello concettuale per le blockchain
Nel 2021, nel white paper “Smart Contracts and the Digital Single Market Through the Lens of a ‘Law + Technology’ Approach”, redatto sotto l’egida della Commissione Europea, il Prof. Thibault Schrepel propose un interessante modello concettuale per le BlockChain (BC). Questo, articolato su quattro dimensioni di analisi, seppure inizi a mostrare l’età in quanto non integra, se non fra le righe elementi innovativi quali gli smart contract e lo staking, e fattori funzionali quali la velocità transazionale, è comunque un utile riferimento di razionalizzazione del tema blockchain.
Le dimensioni di analisi, rappresentate nel grafico qui sopra, riguardano:
- Utilizzo: pubblico o privato. Il primo, aperto a tutti, è quello tipico delle cryptovalute più conosciute (Bitcoin, Ether, Solana), il secondo, a utenza limitate, è invece quello proposto, ad esempio, per le CDBC ossia le valute digitali emesse dalle Banche Centrali (BCE per Euro digitale, Federal Reserve per dollaro digitale etc– ovviamente da non confondersi con le stablecoin in dollari e euro e altre valute fiat);
- Metodo di consenso: ossia di validazione delle transazioni (registrazioni sulla BC): qui i riferimenti sono al Proof of Work (POW), utilizzato dal Bitcoin e il Proof of Stake (PoS), dal 2022 utilizzato da Ether;
- Funzione monocentrica (autoreferenziale), come quella del Bitcoin finalizzata unicamente alla gestione della cryptovaluta con lo stesso nome, o a Piattaforma, fra cui, di nuovo Ethereum, per la gestione degli smart contract e delle NFT.
- Validazione delle registrazioni: con o senza permesso – unitamente al consensus è l’elemento più innovativo della tecnologia BC, che in questo aspetto si differenzia dalla informatica tradizionale dove esiste il mantra della AAA (autenticazione, autorizzazione e accounting). Qui il punto chiave è chel’installazione di un nodo di validazione è possibile in modo autonomo e anonimo, come nel caso del Bitcoin (chiunque può installare un nodo di validazione con poche centinaia di dollari) e di Ethereum. Il concetto è che la massa fa la forza. È difficile mettersi contro migliaia di nodi per manipolare la rete. Una metodologia di validazione alternativa è che i nodi di validazione siano inseriti in una lista approvata. Questo è il caso di Ripple (XRP), che essendo mirata al settore bancario (si propone come alternativa al sistema di trasferimenti internazionali tradizionale Swift) pone specifica attenzione al tema del controllo.
Alcuni esempi concreti, utilizzando il modello concettuale per le blockchain di Schrepel:
- Bitcoin: public, permissionless, monocentric, Proof of Work
- Ethereum: public, permissionless, Platform, Proof of Stake (dal 2022, ante 2022 PoW)
- Ripple: public, permissioned, Platform, meccanismo di consenso proprietario basato su elenco di validatori
- Solana: public, permissionless, Platform, Proof of Stake modificato
