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La triste esperienza libanese e la speranza dei Bitcoin

Speranza nei Bitcoin
Italian flag

La triste esperienza libanese e la speranza nei Bitcoin

Dall’emisfero Nord del mondo, sprofondati nei nostri comodi divani nelle nostre belle case più calde d’inverno che d’estate, più fresche d’estate che d’inverno, magari nella tranquillità e sicurezza delle ZTL cittadine, quando discettiamo di criptovalute tendiamo a dimenticare che ci sono realtà un po’ diverse dalle nostre.

Il Libano, un tempo la Svizzera del medio oriente, rientra oggi nel novero dei paesi che non ha bisogno di aprire un libro di storia per capire della drammatica inflazione della Repubblica di Weimar. I libanesi ce l’hanno al supermercato. Tutti i giorni.

Speranza nei Bitcoin

Un interessante articolo comparso su Forbes questa settimana delinea come il ricorso al Bitcoin, cryptovaluta di sua natura deflazionistica, stia aiutando i libanesi a difendersi da una svalutazione della moneta nazionale che in pochi anni ha eroso ben oltre il 90% del potere d’acquisto e del risparmio.


La connessa domanda alla IA generativa (Google Bard) è postata nella gallery dedicata: Is Bitcoin’s 21 million maximum supply immutable?


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