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E alla fine, ETF in Bitcoin fu!

E alla fine, ETF in Bitcoin fu!
Bandiera Italiana

E alla fine, ETF in Bitcoin fu!

Confermando gli insistenti rumors delle ultime settimane, il 10 gennaio, la SEC Americana ha approvato in blocco i fondi di investimento ETF in Bitcoin che le erano stati sottoposti ormai parecchi mesi addietro. In effetti, si è trattato di un blocco di ben 11 ETF in Bitcoin, perché al più famoso, quello di BlackRock, se ne erano affiancati, e in qualche caso anticipando, altri di gestori meno blasonati.

L’approvazione non è stata però un processo in tutta discesa. Non è mancato il giallo del giorno prima, con una supposta compromissione dell’account X/Twitter @SECGov con anticipazione della notizia, e successiva smentita pochi minuti dopo. E poi la conferma ufficiale il giorno successivo. Insomma, un pasticcio, al quale non stupirebbe facessero seguito strascichi legali importanti. Così come il riferimento, nel comunicato ufficiale, a ETP (Exchange Traded Product) e non ETF sta sollevando una ridda di ipotesi, anche sul posizionamento giuridico degli ETF in Bitcoin.

Ma la decisione stessa è stata evidentemente presa ob torto collo, anche dietro le pressioni cumulate di diverse decisioni giudiziarie dei tribunali USA dei mesi passati, tutte singolarmente di portata piccola o medio-piccola, ma che nel complesso hanno messo alle corde la SEC ed il suo Presidente Gary Gensler.

Vale la pena notare che tutto lo statement della SEC è intriso di scetticismo verso il mondo crypto. Per chi vuole, è una lettura interessante. Ma è nell’ultima frase del testo che la Commission si è tolta alcuni sassolini, come un “io ve lo avevo detto” a futura memoria: “While we approved the listing and trading of certain spot bitcoin ETP shares today, we did not approve or endorse bitcoin. Investors should remain cautious about the myriad risks associated with bitcoin and products whose value is tied to crypto

E ora? Come era prevedibile il mercato nell’immediato non ha visto grandi scossoni, l’approvazione era nell’aria da settimane e la quotazione del Bitcoin presumibilmente già la scontava.

Per contro, è di rilievo il movimento su Ether, la crypto della blockchain Ethereum. Anche per Ether ci sono richieste pendenti di ETF negli USA, che, a questo punto prendono indubbiamente nuovo vigore. Ed è interessante perché Ethereum è alla base di un nascente ecosistema di funzionalità, suscettibile di sviluppi transazionali performanti e energeticamente sostenibili, mentre la blockchain di Bitcoin è utile solo a far funzionare il Bitcoin (e viceversa), oltre ad avere un throughput risibile e un impatto ambientale (teoricamente) elevato.

Ampia copertura è stata data dalla stampa finanziaria internazionale alla approvazione. L’anelito di soccorso al vincitore del momento evidentemente non è vezzo solo italiano.

Via libera della Sec al primo Etf su Bitcoin a Wall Street – Il Sole 24 ORE

Criptovalute, la speculazione di mercato infiamma Ether: +9% puntando all’Etf – Il Sole 24 ORE

Bitcoin volumes surge as long-awaited ETFs debut (ft.com)


La connessa domanda alla IA generativa (Google Bard) è postata nella gallery dedicata: Can SEC approval of Bitcoin ETF be a step towards mainstream adoption?