Stablecoin, le banche europee si muovono
Le stablecoin stanno rivoluzionando il panorama finanziario globale, offrendo una stabilità che le cryptovalute tradizionali non possono garantire. Ancorate a valute cosiddette fiat, come l’euro o il dollaro, queste monete digitali mantengono un valore costante, facilitando pagamenti rapidi, transazioni transfrontaliere e integrazioni con la finanza decentralizzata (DeFi).
Nel 2025, il mercato delle delle crypto stabili ha raggiunto i 230 miliardi di dollari, con proiezioni di crescita fino a 2 trilioni entro il 2028.
Mentre gli Stati Uniti dominano con emittenti come Tether (USDT) e Circle (USDC), le banche europee stanno accelerando per conquistare una fetta di questo mercato, lanciando iniziative congiunte sotto il quadro regolatorio MiCA.
Il 25 settembre 2025, nove grandi banche europee hanno annunciato la creazione di una joint venture per emettere una stablecoin ancorata all’euro
Le istituzioni coinvolte includono ING (Paesi Bassi), Banca Sella (Italia), KBC (Belgio), Danske Bank (Danimarca), DekaBank (Germania), UniCredit (Italia), SEB (Svezia), CaixaBank (Spagna) e una nona banca, formando un consorzio transnazionale.
Questa stablecoin, prevista per il lancio nella seconda metà del 2026, sarà pienamente conforme al Markets in Crypto-Assets Regulation (MiCA), il regolamento UE entrato in vigore nel 2024 e aggiornato nel 2025. MiCA classifica le stablecoin come E-Money Token (EMT) quando legate a una singola valuta, richiedendo riserve complete, diritti di rimborso e misure anti-riciclaggio
L’obiettivo principale è contrastare il dominio statunitense nel settore delle stablecoin, promuovendo l’autonomia strategica europea.

Attualmente, oltre il 90% delle stablecoin è ancorato al dollaro, lasciando l’Europa dipendente da attori esteri. La nuova iniziative offrirà pagamenti quasi istantanei, a basso costo e disponibili 24/7, migliorando l’efficienza delle transazioni cross-border, la gestione della supply chain e i pagamenti programmabili
Inoltre, si integrerà potenzialmente con l’euro digitale della Banca Centrale Europea (BCE), creando un ecosistema ibrido tra blockchain e finanza tradizionale.
Questa mossa non è isolata. Le banche europee stanno rispondendo alle sfide poste dalla crescita esplosiva delle stablecoin. La BCE, in un blog del luglio 2025, ha descritto il passaggio “dal hype al hazard”, avvertendo sui rischi sistemici come instabilità finanziaria e perdita di sovranità monetaria
Sotto MiCA, le stablecoin significative sono soggette a supervisione rafforzata da parte della BCE e dell’ESMA, che ha aggiornato elenchi di entità non conformi per garantire trasparenza.
Confrontando con altre regioni, l’approccio europeo è proattivo e regolato. Negli USA, il GENIUS Act del 2025 ha facilitato emittenti non bancari, ma con meno enfasi sulla protezione consumatori
In Asia, Singapore adotta stablecoin mentre la Cina le vieta. Il consorzio europeo mira a un’alternativa locale, riducendo rischi geopolitici e promuovendo innovazione sicura
Per le banche, questa stablecoin rappresenta un’opportunità di diversificazione. UniCredit, ad esempio, ha sottolineato come rafforzerà i pagamenti moderni
ING e UniCredit guidano l’iniziativa, con focus su compliance MiCA, inclusi whitepaper dettagliati e autorizzazioni nazionali
Tuttavia, sfide persistono: volatilità crypto, divergenze regolatorie globali e adozione da parte degli utenti. Nel 2025, si prevede un aumento di stablecoin compliant, con enfasi su sostenibilità e DeFi.
In sintesi, le banche europee si stanno muovendo con decisione nel settore stablecoin, bilanciando innovazione e regolamentazione. Attraverso questa joint venture, l’UE mira a un mercato digitale autonomo, sfidando il predominio USA. Il 2025 segna un punto di svolta, con lanci imminenti che potrebbero ridefinire la moneta europea, rendendola più inclusiva ed efficiente.
