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Il Genius act dà gas a Ethereum

Il Genius act dà gas a Ethereum

Il Genius act (Guiding and Establishing National Innovation for U.S. Stablecoins Act) di cui abbiamo parlato recentemente più volte si rivolge essenzialmente alle stablecoin, che ricordiamo una volta ancora sono cryptovalute ancorate 1:1 ad un sottostante reale, perlopiù, ma non solo, il dollaro USA.

Le stablecoin, per loro natura intrinseca, non possono (sperabilmente) variare che in minima parte attorno alla parità col sottostante. Cioè, ad esempio, un USDT vale sempre e solo 1$, millesimo di dollaro in più, millesimo di dollaro in meno.

E quindi, da tutta la questione Genius act, chi ci guadagna? Beh, sostanzialmente tre categorie di attori:

  • L’emittente delle stablecoin, ad esempio Tether, che infatti è diventata una macchina da soldi (veri e sonanti, non cryptovalute!).
  • Il governo USA che rafforza il dollaro come moneta di riferimento mondiale e che piazza titoli del debito pubblico in giro per il pianeta.
  • Le blockchain sulle quali girano le stablecoin. Fra queste la più importante è senz’altro Ethereum. USDT di Tether, prendendo come esempio la maggiore stablecoin, infatti, si appoggia ad alcune blockchain, fra cui appunto Ethereum. Tecnicamente, le stablecoin sono smart contracts ERC-20 che girano sulla EVM di Ethereum (Ethereum Virtual Machine). Complicato eh? Si, certo, parecchio, ma il tutto è trasparente all’utente finale.

E come si pagano i servizi sulla blockchain Ethereum? Il lettore di Metablog oramai l’avrà capito da tempo. Si pagano con la cryptovaluta nativa della blockchain, in questo caso Ether (ticker $ETH). Che infatti sta salendo di valore. Nell’ultimo mese ha guadagnato più del 50%.

Quindi, in pratica, per fare una transazione con USDT di Tether in effetti si fa una di registrazione su Ethereum e quindi il servizio si paga con Ether. E secondo la legge della domanda e dell’offerta, se cresce la domanda di $ETH, $ETH sale.

Intendiamoci, la crescita di Ether non è dovuta solo a questa ragione. Ce ne sono altre di più tecniche ma questa fa comprendere come il mondo delle cryptovalute (e della blockchain, binomio inscindibile) stia perdendo quell’aura eterea e si avvicini al mondo reale. Perché le stablecoin sono oramai molto prossime la mondo reale. Ce ne accorgeremo presto.

Genius act

Fear and Greed Index

 

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