Vai al contenuto

A star is born..

A star is born..

No, ovviamente, non stiamo parliamo di Barbara Streisand…

Barba di qualche giorno, immancabile T-Shirt, sguardo penetrante, così distante dagli schemi dei visi ben rasati, modi dorotei e gessati di buon taglio che ci si aspetterebbe da uno che se non sta ancora mettendo a soqquadro il mondo della finanza, sicuramente ne sta increspando le placide acque.

Stiamo parlando di Paolo Ardoino, CEO di Tether, società emittente USDT la stablecoin ancorata al dollaro americano (USD) con la non trascurabile capitalizzazione di ben 150 miliardi di dollari. Ne abbiamo già parlato su questo blog  in un paio di occasioni, fra cui l’entrata della società nel capitale della Juventus F.C. che lo ha fatto conoscere al di fuori della cerchia iniziatica della Web3Community. Berlusconi docet. Tanto per capirci, è uno il cui patrimonio personale è valutato in quasi 10 miliardi di dollari americani.

Dicevamo, sta scuotendo l’acqua nello stagno perché, per dirla fuori dai denti, sta diventando il piazzista del debito pubblico americano in giro per il mondo, sta rendendo obsoleto Swift (per quanto obsoleto in effetti lo sia già di suo) per il trasferimento internazionale di denaro, e sta mettendo in ridicolo i pluriennali sforzi europei di creare un euro digitale.

Il tutto con una società privata, nemmeno quotata in borsa (e quindi nemmeno sottoposta a certificazione dei bilanci).

Nei giorni scorsi, nel suo globetrotting, ai margini della TOKEN2049 conference in Dubai ha rilasciato una intervista al sito di Cointelegraph nella quale ha specificato, in modo magri un po’ ruvido ma efficace,  le ragioni per le quali Tether non richiederà una licenza MiCA (Markets in Crypto-Assets), la legislazione europea in tema di criptoattività entrata in vigore a fine 2024.

Ardoino, ha indirizzato le critiche sulla decisione della società, sostenendo che le normative erano rischiose per le stablecoin e che, per punti principali:

  • deve proteggere la base di utenti globale di Tether, che supera i 400 milioni, dalle misure restrittive di Tether
  • L’UE vede l’USDT come una minaccia alla sua sovranità monetaria perché è sostenuto dal dollaro USA. Consentire a USDT di circolare liberamente potrebbe aumentare la dipendenza dal dollaro USA e indebolire il progetto dell’euro digitale;
  •  il requisito del MiCA di mantenere il 60% delle riserve di stablecoin in depositi assicurati presso le banche europee potrebbe portare al fallimento di queste banche;
  • la Banca Centrale Europea è più interessata a promuovere l’euro digitale come strumento di controllo delle persone;
  • i requisiti del MiCA potrebbero influire negativamente sulla sicurezza delle stablecoin.
A star is born

Non pago di increspare le acque sonnolente della finanza, pare che Tether voglia anche agitare quelle, peraltro già tumultuose, della Intelligenza Artificiale. Alla AI Week a Milano, Ardoino/Tether lancia QVAC (QuantumVerse Automatic Computer), la sua piattaforma di sviluppo di Intelligenza artificiale ‘decentralizzata’, modulare e adattabile a ogni hardware “che promette di rivoluzionare il panorama dell’Ai su scala globale” . Ma di questo parleremo nelle prossime settimane.

Per concludere, figuriamoci se qualcuno della nostra leadership nazionale, al governo o alla opposizione,  si pone la domanda perché uno da Cisano sul Neva (Provincia di Savona, lo diciamo, così vi evitiamo di andarla a cercare su Google Map) sia dovuto andare negli States per inventarsi Tether…. Magari dovesse mai provare a darsi anche una risposta.

Fear and Greed Index

 

Per un commento