Euro digitale..forse il bradipo si è svegliato
Il sole 24 ore ha ripreso il tema il 18 di questo mese con un articolo di Isabella Bufacchi che riportiamo in sintesi qui di seguito e in versione integrale a questo link.
Rileviamo con soddisfazione che i temi centrali dell’articolo sono quelli rappresentati in questo blog a più riprese nelle settimane passate a partire dai tempi realizzativi dell’euro digitale, alla minaccia per il sistema bancario, passando per il raffronto con le stablecoin ancorate al dollaro. Ne abbiamo parlato la settimana passata, il 18 aprile e il 28 febbraio scorsi.

Di seguito, una sintesi dell’articolo
La valuta digitale della Banca centrale europea diventerà una realtà nel 2026, integrando le banconote e rendendo disponibili i pagamenti per via elettronica. Un regolamento europeo stabilirà la moneta, che sarà in vigore dall’inizio del 2026. L’euro digitale garantirà inoltre la sovranità monetaria europea e l’autonomia strategica nei pagamenti, in quanto ridurrà la dipendenza dai fornitori di servizi di pagamento non europei. Il Consiglio europeo, il Parlamento e la Commissione europea stanno lavorando a un accordo legislativo sulla valuta digitale. Tuttavia, il dibattito sui limiti e sul potenziale impatto dei pagamenti digitali sul sistema bancario europeo rimane incerto. La Banca centrale europea ha già incluso l’euro digitale nella sua politica.
