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La Sec suona la carica della tokenization.

La Sec suona la carica della tokenization.

Giusto un anno fa avevamo introdotto il tema della tokenization in una serie di post. Allora sembrava un argomento da marziani, o ancora meglio, da nerd marziani.

Un anno può sembrare poco, in fondo sono solo dodici mesi, ma per la tokenization degli asset pare un evo storico.

Prima di ricordare cosa è la tokenization, teniamo presente chi c’era, un anno fa, a capo della SEC, l’organo di controllo del mercato finanziario americano, di Wall Street tanto per capirci, che detta il tempo a livello globale. A capo della SEC, un anno fa, c’era Gary Gensler, il Grand’Ostile, il paladino del mondo finanziario tradizionale, che combatteva una battaglia casa per casa contro il nuovo mondo delle blockchain e cryptovalute. Gensler si è dimesso il 20 gennaio scorso, contestualmente all’insediamento della nuova amministrazione USA. Il mercato azionario statunitense, il più grande e più liquido del pianeta, è valutato a circa 68 trilioni di dollari, eppure attualmente solo circa 670 milioni di questo valore esistono in forma tokenizzata sulla blockchain.

Ricordiamo che la tokenization consiste nella rappresentazione dei diritti di proprietà degli asset del mondo reale come descrizione digitale (token) su una blockchain.

Cosa si intende per asset? Un asset è un qualunque bene reale, sia esso immateriale come un titolo azionario, una obbligazione o un elemento materiale come un immobile, un terreno un quadro ecc.. Quindi, attraverso la tokenization, uno specifico asset, ad esempio un titolo azionario, è rappresentato e gestito in forma digitale tramite una blockchain. E risulta centrale il concetto innovativo di frazionabilità, ossia la possibilità di negoziare asset, comprare e vendere, ad esempio azioni per decimi di azione, centesimi, millesimi e così via, e non in forma unitaria come accade ora (chi ha i capelli almeno grigi ricorderà, prima del big bang borsistico degli anni ’90, addirittura il limite di tranche minima che tagliava fuori dal mercato tanti piccoli risparmiatori). Un bel passo avanti, anche in termini di accessibilità e democratizzazione del mercato finanziario.

Ora che è successo? È successo che a capo della SEC oggi c’è Paul Atkins che ha un approccio decisamente di rottura rispetto al suo predecessore.

La scorsa settimana, Paul Atkins, ha dichiarato che la tokenization potrebbe diventare una caratteristica centrale dei mercati statunitensi entro “un paio d’anni”(!!), descrivendo la combinazione dei progressi nel trading elettronico e nella tecnologia del registro distribuito come la trasformazione più significativa degli ultimi decenni.

Nella sua intervista, Atkins ha sostenuto che la tokenizzazione potrebbe migliorare la prevedibilità e ridurre il rischio restringendo o eliminando il divario tra esecuzione delle operazioni, pagamento e regolamento finale. Il potenziale di regolamento intraday o in tempo reale è uno dei motivi chiave per cui i regolatori stanno rivalutando come gli asset digitali si inseriscono nelle regole esistenti. Atkins ha anche riconosciuto che la SEC storicamente è rimasta indietro rispetto all’innovazione e talvolta ha resistito a sviluppi che in seguito si sono rivelati duraturi. Tuttavia, l’agenzia ha recentemente preso una direzione diversa. Diverse indagini sono state abbandonate, i tavoli rotondi sugli asset digitali sono ripresi.

In particolare, la SEC sta sviluppando una tassonomia dei token radicata nel test di Howey (per stabilire la natura di un prodotto finanziario) ma progettata per tenere conto di come le reti maturano, distribuiscono il controllo e alla fine operano senza un emittente identificabile. La tassonomia è pensata per definire quali beni digitali rientrano nella giurisdizione della SEC e quali no. Il cambiamento è in parte motivato dal desiderio di portare l’attività di tokenization sul territorio.

Certo, ci sono ostacoli formidabili in termini regolatori, procedurali e di sistemi di supporto, che si pongono in alternativa, o almeno in affiancamento, a un sistema finanziario che ha affinato la propria strumentazione in secoli di operatività, ma, soprattutto, con una sponsorship di tale livello, la strada pare tracciata.

tokenization
Fear and Greed Index

 

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