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I nuovi sviluppi delle crypto in Russia

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I nuovi sviluppi delle crypto in Russia

Abbiamo parlato recentemente più volte del ruolo delle cryptovalute nelle elezioni presidenziali USA di quest’anno.

Questa volta parliamo invece cosa succede dall’altra parte del mondo. In Russia.

Avevamo già sfiorato in passato (in un post di esattamente un anno fa) l’argomento, commentando sulla creazione di una valuta di scambio per i Brics. Argomento, al di là delle dispute ideologiche, tecnicamente complesso e politicamente spinoso, che di fatto è ben lungi dall’essere stato messo a terra. La valuta comune dei Brics è distante dall’essere stata realizzata, per non parlare dell’essere funzionante e rimpiazzare il sistema Dollaro (SWIFT incluso) negli scambi internazionale dei paesi aderenti.

Fra le varie cose che avevamo osservato c’era la possibilità di adottare alcune crypto allo scopo, non fosse altro che mettono a disposizione una infrastruttura pronta e funzionante, praticamente plug-and-go. Il Bitcoin per volume ed XRP per architettura nativa potevano essere i candidati privilegiati.

E qui andiamo al punto. La Russia di Putin ha pochi giorni fa approvato una legge che rende legale, in un quadro di regole definito, il mining delle criptovalute.

E’ interessante notare come le due superpotenze energetiche del pianeta, USA e Russia, stiano questa volta ingaggiando una lotta nel campo delle crypto, attività in alcuni casi (sia ben chiaro, non in tutti) fortemente energivora.

La notizia è stata ripresa nei vari forum della crypto-community così come è stata oggetto di diffusione, anche in lingua inglese, da parte delle agenzie Russe più note, la TASS e Interfax

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