Vai al contenuto

Le conseguenze sociali del Bitcoin a un milione di dollari (e a 10 milioni)/3

Italian flag

Le conseguenze sociali del Bitcoin a un milione di dollari (e a 10 milioni)/3

Andiamo avanti col nostro fantaviaggio nel mondo del Bitcoin a 1 milione (che poi sia di dollari o di euro, poco cambia) e delle relative conseguenze sociali.

Eravamo rimasti ad un ipotetico numero di 40k nuovi (almeno) milionari fra i 20 e i 60 anni. Su questo numero possiamo basare qualche ulteriore ragionamento.

Innanzitutto, 40k su 28milioni fa più o meno 1 nuovo milionario ogni 700 persone (e tralasciamo in questa sede che, per quanto detto nella prima puntata, la maggior parte sarebbero maschi). Ma mettiamo a terra questo numero 1/700, perché si tratta di un numero decisamente importante.

I sociologi  distinguono fra a) amici intimi, b) migliori amici e c) buoni amici, oltre questi solo amici e conoscenti, dove valgono le seguenti:

a ≤5

a+b≤15

a+b+c≤50

Con un po’ di matematica delle medie (la radice quadrata di 700 è circa 26, ben al di sotto della soglia dei buoni amici) si vede che in media, o conosceremmo direttamente o indirettamente, tramite una persona di cui abbiamo fiducia (buoni amici), o perfino molta fiducia (intimi e migliori amici), un nuovo (almeno) milionario. Ossia vuol dire che non sarebbe più solo un fenomeno che leggiamo sui giornali o su Google news, ma ci verrebbe raccontato da qualcuno che ne ha conoscenza, o addirittura esperienza, di prima mano.  E anche vorrebbe dire, ad esempio, che ci sarebbe un nuovo (almeno) milionario in ogni strada di una grande città con più di un centinaio di numeri civici. Mica pochi.

Ma vediamo come sarebbero questi milioni e questi nuovi milionari.

Innanzitutto, sarebbero milioni liquidi. Eh sì, perché’ ce una bella differenza dall’essere un milionario perché, ad esempio, si possiede la casa di residenza rispetto ad esserlo in Bitcoin. Il Bitcoin è liquido e frazionabile alla cento-milionesima parte, la casa di proprietà no. Se la vendo, poi dove vado a dormire? E mica ne posso vendere solo una stanza?

Allo stesso modo avere un milione in Bitcoin perché si è avuta una felice intuizione alcuni anni prima è ben diverso da avere un milione costruito negli anni e nelle generazioni assommando mutui, eredità e fondi pensione. Entra in gioco l’etica del lavoro e del risparmio. E qui ai taxaholic non solo nostrani sarà già venuta l’acquolina in bocca. Ma di questo magari parleremo un’altra volta. È chiaro, quindi, che i primi (nuovi)(almeno) milionari avrebbero sia una liquidità che una propensione al consumo enormemente diversa (maggiore) rispetto ai secondi (vecchi) milionari. Una Lamborghini per ogni strada un po’ lunga. Rolex Daytona come se piovesse. E via così.

E a questo punto, sotto il profilo sociale, entrerebbe in gioco pesantemente l’effetto emulazione, FOMO con l’immancabile anglicismo, parco buoi riesumando un nostrano termine borsistico un po’ desueto. Quanti si butterebbero in ricorsa cercando di cavalcare in extremis l’onda del facile guadagno. Probabilmente in tanti.

E qui un ultimo aspetto. Come abbiamo detto tante volte su questo blog, rimanendo ancora una volta sui Bitcoin, ma il discorso non è troppo dissimile per  le altre crypto, il Bitcoin è deflazionistico. Senza entrare nei dettagli tecnici, ricordiamo che l’offerta teorica di Bitcoin cresce ormai molto lentamente, mentre quella reale probabilmente diminuisce un po’, per cui, conservativamente, possiamo assumere che l’offerta, ossia il numero di Bitcoin disponibili sul mercato, rimanga costante nel tempo. E’ parecchio diverso dagli altri beni di tesaurizzazione di valore, minerali preziosi, opere d’arte e valute forti, che sono tutti prodotti con continuità.

In un mercato a offerta definita cosa succede? Chi vuole entrare compra da chi ce li ha, che vende il giocattolo che lo ha fatto ricco solo se intravvede di poter diventare ancora più ricco .. l’animal spirit si libera così. Ma se ricordiamo cosa avevamo detto in tema di profilo del crypto investitore, significa anche un travaso di ricchezza reale dalla parte bassa della distribuzione sociale verso quella medio/alta. Però perlomeno verrebbero premiate le fasce sociali più giovani. La storia economica è poi lì a testimoniare i casi simili, sviluppi e conseguenze. Ancor più prevedibili in un contesto intrinsecamente destrutturato come quello crypto. E’ già successo in passato, ma in forma molto più limitata. I meno freschi (o più stagionati) ben ricorderanno delle .com (dotcom) a cavallo del millennio. Però era tutto più complicato e, in definitiva, elitario. Bisognava avere un conto titoli, andare in fisicamente banca e sottoporsi agli sguardi severi o ironici del funzionario. Ben diverso, oggi, poterlo fare dal proprio smartphone in qualunque ora del giorno e della notte, feste comandate incluse.

Le riflessioni, inevitabilmente grossolane visti spazio e tempo,  fatte in queste tre puntate si sono basate su dati di loro natura incerti. In qualche caso, le uniche analisi strutturate sono pubblicate da organizzazioni che non possono essere considerate del tutto imparziali e disinteressate. Ossia, che probabilmente beneficiano di un mercato in crescita e hanno tutto l’interesse a dipingerne un quadro a tinte rosee.

Ma se i dati fossero anche errati di un ordine di grandezza, cioè fossero anche dieci volte più piccoli (o più grandi), le riflessioni in che misura risulterebbero impattate? Forse neanche tanto. Se, ad esempio, i nuovi milionari fossero 4mila in vece di 40 mila, quanto cambierebbe il ragionamento? Forse poco. Molto probabilmente cambierebbero i tempi. La corsa del parco buoi sarebbe più lenta, ma facilmente sempre verso il baratro.

Comunque, grazie a chi ha resistito a tutte le tre puntate. In ogni caso, niente ansie, pare che abbiamo fatto un viaggio davvero onirico visto la intervenuta debolezza delle crypto da quando lo abbiamo iniziato. Oggi il Bitcoin e compagnia cantante viaggia a circa -20% rispetto ai massimi di gennaio

Conseguenze sociali del Bitcoin a un milione di dollari

1 commento su “Le conseguenze sociali del Bitcoin a un milione di dollari (e a 10 milioni)/3”

  1. Caro Alberto, complimenti. Sei un’autorita’ nel trattare questi temi, senza perdere il dono della chiarezza anche quando voli alto.

Per un commento