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Blockchain & Web3 Outlook 2024/25

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Blockchain & Web3 Outlook 2024/25

Venerdì 24 scorso, si è tenuto presso il Politecnico di Milano, il convegno Blockchain & Web3 Outlook 2024/25.
Interessante e molto ben organizzato.

Innanzitutto, è stato fatto il punto sui principali eventi accaduti nell’anno appena concluso, molti dei quali avevamo già ampiamente commentato in questo blog. Gli eventi sono stati riassunti in una slide che riproponiamo qui sotto e che articola gli eventi fra attori tradizionali (istituzioni, governi, agenzie..) e quelli nativi Web3 (Bitcoin, Ethereum, Ripple).

Blockchain & Web3 Outlook 2024/25

Il Web3 è una realtà che si sta affermando velocemente nel mondo. Blockchain e crypto tirano la volata, mentre per le NFT (Non Fungible Token) è un momento di stasi. Come è stato ricordato più volte nella mattinata, il Web3 è qui per restare.

Fra l’altro perché Web3? Perché proprio 3 (tre)? Perché il Web1 è stato quello dei siti statici dove il webmaster decideva i contenuti che potevano solo essere consultati staticamente. Il Web2, quello predominante attuale, dove l’utente interagisce inserendo dei dati che però diventano dominio del sito. Nel Web3 l’utente diventa il padrone dei propri dati inseriti sulla blockchain.

Purtroppo, la velocità di diffusione del Web3 non è uguale dappertutto. In Italia, per esempio, i numeri sono al limite dell’imbarazzante. Nel 2024, gli investimenti in progetti blockchain nel nostro Paese sono stati di 40 milioni di euro.

E a fronte di questo nanismo nazionale, un’ulteriore non bella notizia. Il 49% dei miseri investimenti Web3 italiani è concentrato in un solo settore. Quello finanziario. E qui non possiamo che riprendere quel concetto di abbraccio mortale, che più volte abbiamo paventato negli ultimi tempi, fra finanza e crypto (Bitcoin in particolare). Il rischio che il mondo finanziario tradizionale inglobi, facendolo diventare una categoria di asset come le altre, quello Web3/crypto. Triste nemesi sarebbe per chi proprio quel mondo era nato per superare.

Poi, sono state trattate le prospettive per il 2025, in sintesi nella slide che segue

Una sfida per il mondo finanziario, l’integrazione dell’Information Technology tradizionale con quelle Web3/blockchain, che viaggiano tuttora su binari separati.

La tokenizzazione di real word assets, l’uscita della blockchain sul mondo reale, di cui tanto abbiamo parlato nel finale dell’anno passato.

E, più generale, il web decentralizzato ed il cambio di paradigma che si porta dietro. Francamente, un po’ ottimistico, perlomeno in Italia, viste le premesse. Cambio di paradigma non solo per il sistema finanziario, ma anche sulle imprese tradizionali.

E ancora sottolineature sul consolidamento di soluzione tecnologiche che oramai si è capito, sono arrivate per restare, sulla differente velocità fra l’Europa e l‘Asia e ovviamente il Nord America (con il solito auspicio di meno regole e più innovazione) e sulle possibili direttrici di evoluzione per il 2025.
Una delle tavole rotonde è stata anche ravvivata da una piccata dialettica fra regolatori e regolati del sistema bancario.

Molto efficace la soluzione di presentazioni di 5-10 minuti, che ha reso il ritmo incalzante.

Ma la cosa che più colpisce si intende chiaramente dalla foto della platea. Ci siamo divertiti a contare le teste nelle foto. Il 93% sono teste maschili. Confermando che il Web3, in definiva una branca STEM, è tuttora una prerogativa essenzialmente maschile.

Ma di questo approfondiremo nelle prossime settimane.

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