

Worldcoin, il saggio, il dito e la luna
Nel torrido mese di agosto boreale appena finito, quando il nord del mondo cercava relax e refrigerio (beh non proprio tutti, c’è qualche popolo che non si sta rilassando affatto) il lancio di un progetto ambizioso e stravolgente è passato abbastanza sotto traccia. In Italia, poi, troppo presa sotto l’ombrellone a commentare estate militanti, beccate fra capponi da prefisso telefonico e vicende del parentado magico, la notizia è passata quasi del tutto ignorata.
Il riferimento è al lancio di Worldcoin. Si tratta del progetto ideato da S. Altman, il padre di ChatGPT. Senza addentrarci in tecnicismi, consiste nella identificazione personale univoca tramite rilevazione (scan) della retina. A chi aderisce, e quindi si sottopone alla scansione della retina tramite apposita apparecchiatura vengono elargite 25 unità di una nuova criptovaluta, appunto il Worldcoin. Già il nome è indicativo, il progetto è su scala mondiale, worldwide. L’obiettivo del progetto non è quello di identificare le persone, e infatti non è necessario avere un documento di riconoscimento, ma solo quello di rendere possibile la prova di ”umanità”. A che pro? Perché l’evolversi dell’Intelligenza Artificiale (IA) renderà sempre meno efficaci i vari captcha e metodi similari basati su capacità umane e pertanto sarà sempre più difficile stabilire se dietro ad un computer c’è un automatismo (bot) o un essere umano.
Levata di scudi da parte della privacy-community europea e non solo. Per carità, con solide ragioni tecnico-giuridiche. A dire il vero rischio forse è di altro tipo, molto più dipendente dall’utilizzatore che dal sistema, ma questo sarà magari oggetto di altro post.
Alcuni si sono persi dietro il compenso, chiamiamolo così, in cripto. Anatema! Le multinazionali ci comprano i dati personali, per chissà quali diabolici fini.
Senza ritirare in ballo la storia saggio, dello stolto, del dito e della luna, così si rischia di perdere di vista il salto quantico di un approccio di questo tipo. Una sola istituzione lancia un progetto sovranazionale ambizioso, anticipatorio di un problema reale, già attuale ma sempre più pressante nel futuro, rendendo, se non obsoleto, ma almeno sfidando, l’impianto del primo mondo in tema di privacy. Oltre tutto appoggiandosi anche ad uno strumento, le criptovalute, che è tuttora visto con diffidenza, quando non osteggiato, dall’establishment finanziario globale. Filotto. Sfida a due sistemi in un colpo solo. E’ interessante come i piani di riferimento siano differenti: Worldcoin ha un approccio sovranazionale e anticipatorio, quello della privacy è localistico, o al massimo sovralocalistico, e in naturale rincorsa dei fenomeni.
Staremo a vedere. Intanto in Italia, ad oggi, non ci sono Orb, così si chiama il device che scansiona la retina, attivi, per cui per chi fosse interessato deve prenotarsi ed andare all’estero (qui l’elenco).
In ogni caso però, come sempre, parlando di Metaverso e de suoi fenomeni, occorre alzarsi dal sofà e pensare in ottica globale, astraendosi dalla comoda realtà locale.
Quello che è buono oggi qui non è detto che lo sia domani a 10.000 km di distanza e viceversa.
