Intro
Negli ultimi due giorni c’è stato un certo movimento nelle principali cryptovalute: in una settimana il Bitcoin è cresciuto di oltre il 10% ed Ethereum oltre il 20%, superando la soglia psicologica dei 2000$.
In questo caldo canicolare che pare non volgere mai al termine, prendendo spunto da quanto appena detto, proponiamo una analisi sulla evoluzione nei passato 36 mesi delle prime 10 cryptovalute per capitalizzazione di mercato. Il riferimento è la lista delle prime dieci cryptovalute dal sito CoinMarketCap. I trentasei mesi trascorsi si compongono in un’immagine coerente. I ranking del sito registrano sia continuità di posizionamento, sia spostamenti silenziosi. Registrano anche, in modo meno appariscente ma più decisivo, un restringimento del baricentro del mercato, ossia
Agosto 2023: la top ten di partenza
Alla fine di agosto 2023 la top ten era composta da Bitcoin, Ethereum, Tether, BNB, XRP, USDC, Dogecoin, Cardano, Solana e TRON. La loro capitalizzazione combinata rappresentava circa il 78-80% del mercato crypto totale, allora valutato intorno a 1,1-1,2 trilioni di dollari. Bitcoin da solo ne reclamava circa il 50%. Il restante quinto del mercato lasciava ancora spazio sufficiente a esperimenti di mid-cap e a token guidati da narrative.
Agosto 2026: la classifica di oggi
Al 20 agosto 2026 la stessa fonte mostra una lista riorganizzata ma riconoscibile: Bitcoin, Ethereum, Tether, BNB, USDC, XRP, Solana, TRON, Hyperliquid e Dogecoin. La dimensione assoluta del mercato è all’incirca raddoppiata, eppure la top ten controlla ora qualcosa di vicino al 90-92 percento della capitalizzazione totale. La dominance di Bitcoin è salita nella fascia medio-alta del 50%, con qualche variazione rispetto a tre anni prima, ma nulla di sconvolgente. La coda lunga è stata compressa.
Chi è uscito e chi è entrato
L’uscita di Cardano, a cui avevamo dedicato un posto qualche settimana fa, è l’illustrazione più limpida dello spostamento. Ottava ad agosto 2023 con una capitalizzazione vicina ai 9-10 miliardi di dollari, è scivolata fuori dalla top quindici. Dogecoin, un tempo settima, ha oscillato sulla soglia del gruppo d’élite, mantenendo un posto solo per margini ristretti. Il loro declino relativo non ha aperto spazi duraturi più in basso nella classifica: il capitale si è semplicemente spostato verso l’alto.
Solana ha percorso la direzione opposta. Nona nel 2023 a circa 20-25 dollari, si è stabilizzata in una solida settima posizione con una capitalizzazione molte volte superiore. Il recupero dalle difficoltà di rete precedenti si è tradotto in un miglioramento durevole di ranking. Hyperliquid, lanciata ben dopo lo snapshot del 2023, è salita sulla forza dei volumi di perpetual futures decentralizzati e dei buyback finanziati dalle fee fino a reclamare il nono posto. Toncoin ha seguito un arco più temporaneo: fuori dalla top ten ad agosto 2023, entrata nel 2024 e uscita di nuovo, oggi elencata come Gram (prev. Toncoin) ben al di sotto della fascia d’élite.
Il doppio movimento del mercato
Il risultato netto visibile su CoinMarketCap è quindi duplice. Al margine la composizione della top ten è diventata moderatamente più eterogenea — le stablecoin restano ancorate, un layer-1 ad alto throughput (Solana) ha consolidato la propria posizione, un protocollo di derivati (Hyperliquid) ha reclamato un posto — eppure il gruppo nel suo insieme controlla una frazione maggiore del valore totale. Il mercato è cresciuto, ma la crescita è stata catturata in modo sproporzionato dai nomi più grandi.
Concentrazione e maturità dei mercati
Questa dinamica di concentrazione crescente non è un’anomalia del mondo crypto. Segue, al contrario, un pattern familiare ai mercati maturi. Nei mercati azionari tradizionali, nella tecnologia o nei network di pagamento, la maturazione porta tipicamente a un rafforzamento degli effetti di rete, a barriere d’ingresso più elevate e a un flusso di capitale che privilegia i nomi percepiti come più solidi o liquidi. Il risultato è una distribuzione a legge di potenza in cui un numero ristretto di attori cattura una quota sempre maggiore del valore complessivo. Crypto sta mostrando lo stesso movimento direzionale: dopo i cicli più dispersi del 2017 e del 2021, il periodo 2023-2026 ha visto il capitale consolidarsi intorno a Bitcoin, alle principali stablecoin, a pochi layer-1 affermati e a un numero limitato di nuovi arrivati ad alto fatturato. Il livello assoluto di concentrazione resta più estremo rispetto a molti mercati azionari maturi — in parte per il ruolo unico di Bitcoin — ma la direzione è quella tipica di un asset class che sta invecchiando.
Trentasei mesi non hanno prodotto una distribuzione più ampia di attenzione o di capitale. Hanno prodotto una distribuzione più stretta. Le tabelle di ranking registrano la storia familiare di nomi che salgono e scendono, eppure la storia più profonda che raccontano è quella di una consolidazione: meno asset che detengono più peso di mercato, e una coda lunga che diventa relativamente più sottile anche mentre la dimensione assoluta dell’ecosistema si espande. Questa è la visione di lungo periodo che le liste di CoinMarketCap mostrano oggi.

