Vai al contenuto

Crypto, tanto tuonò .. che non piovve

Crypto, tanto tuonò .. che non piovve

E non ci sono neanche tante nuvole in giro…

Da alcuni mesi, anzi, più o meno da inizio anno, la crypto community globale vive una attesa quasi messianica della prossima bull run. Un ritorno all’età dell’oro del 2020/21 in cui la crescita della quotazioni pareva inarrestabile. Le nuove crypto venivano create in modo isterico, a beneficio del parco buoi (e sempre di bovini si parla..), dove, ovviamente, allignarono poi la maggior parte dei morti e dei feriti causa FoMo.

A sostegno dell’attesa si sono sprecate improbabili analisi tecniche (tanto all’analisi tecnica fai dire cosa vuoi), sbandierando croci di tutti i tipi e materiali, mirabolanti supporti e resistenze, per non parlare poi degli studi sciamanici sulle medie mobili di qualsiasi ordine e grado.

Could. La rete è poi piena di could, quelli che latitano sono i will. Tutti che dicono che la tal crypto potrebbe (could) crescere a livelli mirabolanti, ma nessuno che si sbilancia in una previsione secca. Anche a me potrebbe cadere un meteorite di oro massiccio in giardino…peccato che non sia mai successo e resto convinto che mai succederà. Quando l’occhio mi cade su could ..smetto di leggere.

La più solida previsione rimane quella che confida nell’halving quadriennale (il dimezzamento della ricompensa per il mining) del Bitcoin che occorrerà verso il 2Q del prossimo anno. Però, la buonanima della professoressa Muttini avrebbe mandato via con ignominia chiunque si fosse azzardato presentarsi all’esame di statistica considerando solido un trend basato su 2 (due!), massimo 3 (tre!) dati storici. E poi, anche facendo questo atto di fede, considerato che i passati halving hanno visto un décalage nella bull run, passando da 90x a 30x e poi a 7 x, c’è da essere fortunati se il prossimo, sempre che avvenga,  sara dell’ordine di 1x-1.5x. Che, per carità, è invidiabile per qualsiasi investimento, ma è lontano dai fuochi di artificio del passato.

Con questo, tutta fuffa? Non è detto. Contento, strafelice, anzi di più, di essere smentito dai fatti con una prossima bull run a 4 cifre %. Però occorre stare coi piedi per terra e partire dai fondamentali. Le criptomonete sono essenziali per il funzionamento delle blockchain pubbliche decentrate (quelle private centralizzate, le CBDC ad esempio, non ne hanno bisogno). Se la tecnologia della blockchain prenderà piede nella realtà delle varie industries, allora molte crypto si apprezzeranno, ma sarà un processo di crescita progressiva, fatto salvo le sempre possibili fiammate speculative. E’ utile ricordare che le principali crypto sono deflazionistiche (base monetaria decrescente nel tempo) sia per progettazione (burning), sia nella realtà operativa (lost coin), per cui se ci sarà un utilizzo reale basato sulla blockchain  la domanda crescerà e la base monetaria tendenzialmente diminuirà, con ovvie implicazioni sui prezzi.

Poi, certo, che se i Brics.. ma questo è oggetto del post di qualche settimana fa.


bull run

Per un commento