
Sarà la Nigeria la prossima superpotenza crypto?
Noi che scriviamo e leggiamo questo post siamo perlopiù accomunati da alcune condizioni trasversali, figlie del benessere di cui gode l’emisfero nord del pianeta. Così:
- Viviamo In case più calde d’inverno che d’estate,
- Viviano In case più fresche d’estate che d’inverno,
- Abbiamo un conto corrente bancario e una carta di credito,
- Paghiamo e siamo pagati in monete (euro, dollaro) che da un anno all’altro mantengono più o meno lo stesso valore e comunque le variazioni si misurano in punti percentuali,
- Paghiamo conti all’estero con un bonifico, il più delle volte SEPA al costo di 1€,
- Abbiamo in testa più di un capello bianco e non ci piacciono tanto le novità, soprattutto quelle tecnologiche che modificano le nostre abitudini consolidate.
E quindi, dai nostri comodi divani o eleganti scrivanie, plaudiamo a regole che ci sembrano sacrosante, tanto da cercare di imporle a tutto il resto del mondo.
Peccato che non tutto il mondo funzioni così. Anzi, la maggior parte del mondo non funziona così.
Perché la maggior parte degli abitanti di questo pianeta:
- Non accesso al sistema bancario e quindi non ha nemmeno un c/c bancario e non ha , magari anche per le regole che noi del nord del mondo forziamo al resto del pianeta,
- Non ha carte di credito o debito e forse nemmeno sa bene cosa siano,
- Non ha un modo semplice di ricevere soldi dall’estero (rimesse) e comunque viene taglieggiato talvolta anche del 10%,
- Paga e riceve pagamenti in valute improponibili con tassi di svalutazione che nell’emisfero nord non si ricordano dai tempi di Weimar,
- Non ha capelli bianchi e non ne avrà ancora per molti anni e vede nella tecnologia una opportunità e non solo una minaccia.
Però hanno tutti uno smartphone, magari non l’I-phone ultimo modello ma sempre un piccolo computer è.
Quanto detto vale innanzitutto per l’Africa.
In Africa è diffuso uno strumento di pagamento sconosciuto alle nostre latitudini, il trasferimento sim2sim, ossia trasferimento di denaro da una scheda sim ad un’altra (mobile money). Ciò consente agli utenti di effettuare transazioni liberamente senza la necessità di connettersi a una banca o aprire un conto bancario. Cosa che in Europa andrebbe probabilmente contro tutte le normative bancarie e antiriciclaggio, ma per chi non ha accesso a una banca, magari innanzitutto per ragioni logistico-geografiche, è una grande opportunità.
Oggi, il continente rappresenta il 70% del valore mondiale di 1T$ di mobile money e quasi la metà dei conti di mobile money registrati. Il valore delle transazioni di denaro mobile in Africa è aumentato, nel solo 2021, del 39%.
L’Africa è anche uno dei mercati di cryptovalute in più rapida crescita al mondo, pur partendo da una base molto limitata. I consumatori evoluti in Ghana, Sudafrica, ma soprattutto Nigeria, stanno guidando il movimento delle criptovalute e adottando pagamenti abilitati alle criptovalute al posto dei servizi bancari tradizionali.
La Nigeria è, nel panorama del continente africano, un colosso demografico ed economico. Rappresenta circa la metà della popolazione dell’Africa occidentale con circa 202 milioni di persone e una delle più grandi popolazioni di giovani al mondo.
Quello che è interessante notare è che in Nigeria, come peraltro in altre aree del continente, non si tende a fare trading speculativo sulle criptovalute, bensì ad utilizzare le valute digitali per risolvere i problemi legati all’inclusione finanziaria e per affrontare l’accesso limitato al sistema bancario, anche per le rimesse transfrontaliere. Inoltre, i consumatori mostrano una preferenza per gli asset digitali ancorati al dollaro (come USDC) per contrastare l’instabilità economica e l’inflazione elevata.
In Nigeria, la società di pagamenti digitali Kora elabora miliardi di pagamenti transfrontalieri tramite Bitcoin, USDC e altri asset digitali, regolando le transazioni in fiat tradizionale. Forbes evidenzia come le aziende globali utilizzino i servizi dell’azienda per scambiare naira nigeriana con dollari USA senza nemmeno sapere che stanno utilizzando criptovalute e stablecoin. Mentre il denaro mobile può rendere più efficienti i circuiti di pagamento nazionali (e affrontare i problemi di frammentazione e costi associati alle filiali fisiche come Western Union e Moneygram), I servizi abilitati alle criptovalute possono ridurre i costi, aumentare la sicurezza e semplificare le transazioni internazionali per aziende e consumatori Alik.
Poi, chiaramente ci sono i lati in ombra sulle potenzialità inespresse del Paese, che tuttavia è difficile valutare in termini di impatto sulla crypto-diffusione. Talvolta, infatti una situazione di debolezza economica si tramuta in opportunità per il settore crypto. Prendiamo ad esempio l’iper-inflazione, drammatica per un paese, una manna per le cryptovalute, viste come una valuta di riserva di facile accesso. I problemi della Nigeria sono comuni ad altri Paesi in via di sviluppo, una situazione politica turbolenta, un quadro regolatorio delle cryptovalute ondivago (ma comunque abbozzato), una diversità di oltre 200 etnie, spesso in lotta fra loro, in parte retaggio del passato coloniale che creò un non-paese per ragioni di facilità amministrativa, corruzione dilagante, diseguaglianze, tanto per citarne alcune.
