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Riflessioni su Ripple e … sul cognato di Fefé

Riflessioni su Ripple e … sul cognato di Fefé

A metà luglio passato c’è stato il primo grado di giudizio nella lunga querelle legale fra l’organo di controllo della borsa americana, la SEC, e la Ripple Labs inc., emittente della criptovaluta XRP.

Senza entrare nei tecnicismi, la decisione del giudice Torres ha decretato una vittoria, parziale o semivittoria ai punti di Ripple. Nei giorni successivi XRP ha visto il suo valore quasi raddoppiare, per poi tornare sui livelli precedenti, sui quali brancola tuttora (attorno a 0.5$).

Sul piano pratico si è vista qualche limitato evoluzione, ad esempio in termini di adozione della blockchain per scambi interbancari. Ovviamente, nella crypto community c’è stato subito chi ha previsto la blockchain Ripple soppiantare a breve SWIFT nei trasferimenti monetari internazionali, spianando la strada alla de-dolarizzazione del sistema finanziario globale tanto cara ai Brics.

Anche blog e tweet si sono sbizzarriti, vaticinando di tutto e di più. Ovvio che per chi possiede XRP non fa che piacere, anzi di più. Per quanto mi riguarda le previsioni spaziano dalle più caute che mi permetterebbero di comprare quel pick-up che mi piace tanto (di cui non saprei poi che farmene e tantomeno dove metterlo) a quelle più ottimistiche (tecnogeek su tweeter è il mio preferito) che mi consentirebbero di fare il beau geste di ripianare in buona parte il debito pubblico nazionale.

Di stare coi piedi per terra, nemmeno a parlarne. I pochi siti ragionevoli languono raminghi nell’iperspazio.

Da qui però scende qualche riflessione più ampia e generale su quanto siano necessarie capacità di discernimento e valutazione. Quanti, e non solo fra i giovani, hanno la strumentazione tecnica, ma soprattutto culturale, per fare le valutazioni bilanciate di cosa trovano in rete. È chiaro che è più piacevole ascoltare le sirene di un prossimo benessere che sentirsi dire di aver buttato dei soldi in una stupidaggine, ma essere in grado di produrre qualche riflessione, senza rincorrere acriticamente le fantasie oniriche di qualcuno, è fondamentale. Anche perché è proprio fra i più deboli, fra i meno attrezzati, che l’effetto FOMO poi fa la maggior parte dei morti e dei feriti.

Così, come se sei convinto che l’uomo non sia andato sulla luna e leggi solo i siti che lo sbandierano ti convincerai sempre di più. Se sei convito che Donald Trump sia un visitor e segui compulsivamente solo il blog del cognato di Fefè il parrucchiere che una volta ha conosciuto ad un rave party un americano che giurava di aver visto Trump prendere una mosca con la lingua ti rafforzerai sempre più nella tua convinzione. E sempre meno sarà possibile farti ragionare sul contrario. Contradditori e peer review, o anche solo un passaggio su un motore di AI tipo ChatGpt o Bard, sconosciute e comunque frutto della corrotta burocrazia controllata dalle plutocrazie massoniche.

Bene, questa settimana la faccio breve.. devo entrare sul mercato, metti mai che tecnogeek questa volta abbia visto giusto..


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