Vai al contenuto

Monero: la tutela della riservatezza

Le cryptovalute anonime: Monero

Fra le tante affermazioni errate o anche solo parzialmente corrette sulle cryptovalute, una delle più ricorrenti riguarda la loro presunta anonimità che le rende mezzo privilegiato per operazioni illegali o addirittura criminali.

Si tratta di una affermazione più falsa che vera. Come abbiamo detto più volte su questo blog, poche cose sono più trasparenti delle blockchain.  Le blockchain, almeno quelle pubbliche (le più note), sono lì, su internet, e chiunque abbia tempo e voglia può divertirsi a vedere qualunque cosa gli possa interessare: saldo, movimenti etc. In questo senso, la tecnologia blockchain è incomparabilmente più trasparente del sistema bancario tradizionale. Anzi, rischia di esserlo fino a troppo. Allora cosa è anonimo? Anonima è l’associazione dell’indirizzo wallet con il possessore dello stesso. Cioè, ad esempio, è anonimo che l’indirizzo Bitcoin, 1A1zP1eP5QGefi2……Lmv7DivfNa sia nella disponibilità del sig. Rossi, Brown, Rodríguez o Dubois o chi altro. Però, anche questo è sempre meno vero. In ambito EU, sotto la discussa regolamentazione MiCA, il KYC (Know Your Customer) è portato agli estremi e anche altri paesi stanno rendendo più difficile la vita agli Exchange che non identificano i propri clienti e che quindi non realizzano l’associazione indirizzi crypto con persone fisiche.

Quindi, chi pensa di operare in modo anonimo con Bitcoin, Ether, XRP Solana etc., è oramai indietro di un decennio e lo può fare solo a prezzo di grandi e crescenti limitazioni.

Però, come sempre c’è un però… come in tutte le cose di questo pianeta ci sono delle eccezioni, residuali ma esistono. Ci riferiamo alle cryptovalute che hanno come obiettivo dichiarato la tutela della riservatezza e la protezione dalla invasività dei governi e delle istituzioni statali. Certo, da un lato questo si presta ad utilizzi illegali, e infatti sono molto utilizzate nel dark web, ma d’altro lato bisogna sempre ricordare che non tutto il mondo è Unione Europea o Stati Uniti o G7. In giro ci sono personaggini tipo Putin, Maduro,  Kim Jong-un e Xi Jinping ai quali tutto sommato può non essere molto igienico far vedere tutti i propri affari.

Monero

MONERO, CARATTERISTICHE E FUNZIONALITÀ

Fra le cryptovalute anonime spicca Monero (ticker XMR) che si distingue per la sua forte enfasi sulla privacy e sulla fungibilità. A differenza di molte altre cryptovalute, tra cui Bitcoin, che hanno blockchain trasparenti, Monero è progettato per offuscare i dettagli della transazione per impostazione predefinita, rendendo difficile rintracciare il mittente, il destinatario o l’importo di una transazione.

1. Caratteristiche della privacy:

Monero raggiunge la sua robusta privacy attraverso una combinazione di tecniche crittografiche:

  1. Ring Signatures: consentono a un mittente di mescolare la propria transazione con diverse altre transazioni sulla rete. Ciò rende impossibile dal punto di vista computazionale per un osservatore esterno determinare quale partecipante del gruppo ha effettivamente inviato la transazione, mascherando così l’identità del mittente.
  2. Indirizzi invisibili: per ogni transazione, viene generato un indirizzo pubblico univoco e una tantum per conto del destinatario. In questo modo si evita che più transazioni vengano collegate all’indirizzo pubblico di un singolo destinatario, migliorando ulteriormente la privacy, nascondendo l’identità del destinatario.
  3. Ring Confidential Transactions (RingCT): introdotto nel 2017, RingCT nasconde l’importo della transazione, assicurando che solo il mittente e il destinatario conoscano il valore transato. Questo rende riservate  tutte le informazioni finanziarie sulla blockchain di Monero.
  4. Dandelion++: questo protocollo aiuta a oscurare l’indirizzo IP dei dispositivi che originano le transazioni.

2. Fungibilità:

La fungibilità è una caratteristica cruciale di ogni cryptovaluta e significa che ogni unità è identica e intercambiabile con ogni altra unità. Monero consegue questo obiettivo attraverso le sue funzionalità di privacy. Poiché le transazioni non sono tracciabili, non c’è modo di mettere in black list uno specifico coin Monero in base al suo utilizzo passato. Ciò contrasta con cryptovalute come Bitcoin, dove la blockchain trasparente può rivelare se un particolare Bitcoin è stato precedentemente coinvolto in attività illecite, portando potenzialmente ad alcune monete ad essere “inserite nella lista nera” da determinate entità. Con Monero, ogni XMR è visto come ugualmente prezioso e incontaminato.

3. Blockchain e tecnologia:

  1. Protocollo CryptoNote: Monero è basato sul protocollo CryptoNote v2, un protocollo incentrato sulla privacy progettato per affrontare i limiti della tracciabilità di Bitcoin.
  2. Proof-of-Work (PoW): come Bitcoin, Monero utilizza un meccanismo di consenso PoW per convalidare le transazioni e proteggere la rete.
  3. Algoritmo di mining RandomX: Monero utilizza RandomX, un algoritmo PoW progettato per essere resistente al mining ASIC (Application-Specific Integrated Circuit). Ciò consente di eseguire il mining in modo efficiente su hardware di livello consumer (CPU e GPU), con l’obiettivo di mantenere la rete più decentralizzata e impedire alle grandi mining farm di dominare.
  4. Dimensione dinamica dei blocchi e commissioni: Monero ha una dimensione dei blocchi dinamica e commissioni dinamiche, che consentono la scalabilità senza un limite di blocco fisso.
  • Tail Emission: After a certain number of coins are mined, Monero has a “tail emission” where a small, constant amount of XMR is issued per block. This ensures a continuous incentive for miners to secure the network, even after the primary emission phase.

In sostanza, Monero offre una soluzione forte per le coloro interessati a cryptovalute veramente private e fungibili, in contrasto con la trasparenza insita nella maggior parte delle altre blockchain di criptovalute.

Fear and Greed Index

 

1 commento su “Monero: la tutela della riservatezza”

  1. Un altro step nella conoscenza di questi temi. Grazie Alberto per come stai articolando la trattazione.

Per un commento