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Euro digitale – aggiornamenti

Dopo tanto parlare di stablecoin e delle minacce che possono rappresentare per la sovranità monetaria dei singoli paesi, torniamo a parlare di Euro Digitale (Digital Euro), la risposta (pubblica) europea alle stablecoin (private) americane.

Il Digital Euro rappresenta uno dei progetti più strategici dell’Eurosistema per modernizzare il denaro pubblico nell’era digitale.

Il Digital Euro è una moneta digitale di banca centrale (CBDC) destinata principalmente all’uso retail, cioè al pubblico e alle imprese, complementare al contante e ai depositi bancari. Il suo obiettivo è offrire pagamenti sicuri, istantanei, inclusivi e a basso costo, riducendo la dipendenza da soluzioni private extraeuropee e rafforzando la sovranità monetaria europea. Nel segmento retail, il Digital Euro dovrà permetere transazioni peer-to-peer, pagamenti nei negozi e online, trasferimenti transfrontalieri 24/7. Cittadini e imprese potranno utilizzarlo tramite app o wallet digitali forniti da banche e intermediari. Tra i vantaggi principali vi sono maggiore resilienza del sistema dei pagamenti, protezione dalla frammentazione del mercato e promozione dell’inclusione finanziaria. L’Eurosistema sta progettando meccanismi di privacy-by-design, limiti di possesso per evitare disintermediazione bancaria e integrazione con SEPA e TARGET.

Quest’ultimo è un punto cruciale e trovare il trade-off fra limiti di utilizzo da un lato e utilità funzionale dall’altro sarà nodale per il successo del progetto. Con un limite troppo basso si rischia di non renderlo utile ed appetibile, con un limite troppo alto di porre fuori mercato le banche tradizionale.

Cronologia definita per la disponibilità retail: dopo il completamento della fase di preparazione nell’ottobre 2025, l’Eurosistema ha avviato la fase di sviluppo tecnico. È previsto un pilota di 12 mesi con fornitori di servizi di pagamento a partire dalla seconda metà del 2027, in un ambiente controllato. L’obiettivo è raggiungere la pronta disponibilità tecnica per una possibile emissione nel 2029, subordinata all’adozione del Regolamento sul Digital Euro da parte dei co-legislatori europei nel corso del 2026. La decisione finale di emissione spetterà al Consiglio Direttivo della BCE solo dopo l’approvazione legislativa.

Parallelamente, l’Eurosistema sta sviluppando il binario wholesale per supportare la tokenizzazione degli asset finanziari. Qui entrano in gioco due importanti progetti: Pontes e Appia.

Pontes (dal latino “ponti”) è la soluzione a breve termine. Prevista per il terzo trimestre 2026, crea un ponte interoperabile tra piattaforme DLT di mercato e i servizi TARGET. Consentirà il settlement atomico (Delivery-versus-Payment) di asset tokenizzati direttamente in moneta di banca centrale europea, riducendo rischi, costi e tempi di regolamento per banche e infrastrutture finanziarie.

Appia, ispirata alla storica via romana, è invece la visione di lungo termine. Entro il 2028 definirà un blueprint per un ecosistema finanziario europeo tokenizzato, armonizzato e integrato su DLT. L’obiettivo è realizzare pagamenti programmabili, gestione del collateral e trading in un ambiente distribuito ma sicuro, rafforzando l’interoperabilità cross-border e la competitività europea.

Il Digital Euro retail non si basa su alcuna blockchain, né pubblica né privata. Opera su una piattaforma di settlement centralizzata gestita direttamente dall’Eurosistema. Questo approccio garantisce alto throughput, basso consumo energetico, controllo diretto sulla sicurezza e stabilità finanziaria. Incorpora solo alcuni principi ispirati al DLT (resilienza multi-regione, ridondanza) ma rimane un sistema centralizzato tradizionale.

Nel segmento wholesale la situazione cambia: Pontes utilizza un ledger DLT dell’Eurosistema per creare cash tokens e settlement atomico con piattaforme di mercato permissioned. Appia esplora configurazioni DLT native più avanzate per il futuro, sempre sotto governance centralizzata dell’Eurosistema. In nessun caso si tratta di reti permissionless come Bitcoin o Ethereum.

In sintesi, il Digital Euro non è una criptovaluta decentralizzata, bensì moneta pubblica garantita dall’Eurosistema. Il modello ibrido – centralizzato nel retail e interoperabile con DLT nel wholesale – permette di coniugare innovazione tecnologica, stabilità e controllo pubblico.

Pontes e Appia completano perfettamente il Digital Euro retail: mentre il primo garantisce accessibilità quotidiana per tutti, i secondi modernizzano i mercati finanziari istituzionali. In un contesto di crescente tokenizzazione e competizione geopolitica sui pagamenti, questa strategia olistica rafforza l’autonomia strategica europea.

Digital Euro

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