
Conosciamo la cryptovaluta XRP
Abbiamo parlato di XRP più volte su questo blog, in particolare con riguardo alla vicenda legale aperta dalla SEC (la Consob USA) sotto la presidenza di Gary Gensler, il Grand’Ostile al mondo crypto. Non siamo però mai entrati nel merito delle caratteristiche di questo coin. Lo facciamo volentieri questa settimana perché si tratta di una valuta virtuale del tutto particolare, che si differenzia per genesi, meccanismi di funzionamento e funzionalità dalle altre (migliaia) esistenti, incluse quelle più conosciute: Bitcoin, Ether, Ada e Solana (tanto per ricordare quelle citate da Trump nel recente annuncio della Strategic Bitcoin Reserve).
Iniziamo con un po’ di storia. XRP è stata creata e lanciata nel 2013 dalla società OpenLabs, conosciuta oggi come Ripple inc., con sede a San Francisco (USA). La sua origine risale però al 2004, 4 anni prima della pubblicazione del white paper di Bitcoin di Satoshi Nakamoto, con la ricerca di un sistema che consentisse alle persone di creare il proprio denaro in modo decentralizzato. La logica forte è quella di una cryptovaluta con un sistema di verifica delle transazioni diverso da quello di Bitcoin, basato sul consenso di tutti i membri della rete (nodi) invece di utilizzare logiche di mining.
Caratteristiche e punti di forza della cryptovaluta XRP
- Non si avvale di una blockchain per il suo funzionamento: la convalida delle transazioni viene effettuata secondo il protocollo di consenso definito da Ripple inc. I coin XRP sono stati creati inizialmente (100 miliardi) ed è stessa Ripple a decidere quanti (e quando) token rilasciare. Circa 48miliardi (quasi il 50% del totale) sono già stati rilasciati sul mercato.
- Proprio questo aspetto di affinità coi meccanismi tipici del mercato finanziario, ha indotto la SEC, diciamolo pure non senza almeno qualche ragione, ad aprire la causa contro Ripple per violazione della legge relative alla emissione di titoli obbligazionari (security) che ha tenuto banco nella comunità crypto per i passati 4 anni.
- La validazione è molto veloce: le operazioni vengono elaborate e validate in circa 4 secondi.
- È molto scalabile: elabora 1500 transazioni al secondo.
- La valuta XRP è finalizzata utilizzata principalmente per effettuare transazioni velocemente con commissioni molto basse. È per questo motivo che viene utilizzato in gran parte per effettuare bonifici internazionali. In questo senso, è sovente citata come potenziale antagonista di SWIFT, il sistema, dollarocentrico, di gestione delle transazioni internazionali. Le commissioni sono pagate ovviamente in XRP, che pertanto serve sia come ponte (bridge) fra valute fiat, sia come mezzo di pagamento dei servizi.
L’aspetto più interessante, che più distingue XRP dalle altre valute, è costituito dal modello di validazione delle transazioni.
XRP utilizza un protocollo di consenso unico per convalidare le transazioni e mantenere l’integrità del registro decentralizzato (ledger). Ecco come funziona:
- Consenso decentralizzato: a differenza delle blockchain tradizionali che si basano sul mining, XRP Ledger utilizza un algoritmo di consenso in cui i nodi validatori indipendenti concordano l’ordine e la validità delle transazioni.
- Validatori: si tratta di nodi fidati della rete che propongono e convalidano le transazioni. I nodi validatori vengono selezionati in base alla loro affidabilità e prestazioni.
- Processo di consenso:
- I validatori propongono una serie di transazioni da includere nel libro mastro successivo. Si scambiano proposte e votano su quali transazioni devono essere accettate.
- Una transazione è confermata se riceve almeno l’80% di accordo tra i validatori.
- Finalizzazione del ledger: una volta raggiunto il consenso, la nuova versione del ledger viene finalizzata e diventa la registrazione di riferimento della rete.
Punti di debolezza e punti oscuri della cryptovaluta XRP
Ovviamente, come sempre accade su questo pianeta, non è tutto oro quel che luccica. Ci sono punti oscuri e punti di debolezza di XRP che di fatto si sovrappongono in quanto tutti legati al ruolo della Ripple inc. È la stessa società che decide quanti coin rilasciare sul mercato, così come le regole di validazione delle transazioni in rete, con particolare riguardo alla lista dei nodi validatori. Proprio la gestione centralizzata della lista da un lato è un forte punto di controllo, dall’altra un punto di mancata trasparenza quanto a criteri di inserimento e mantenimento dei nodi validatori.
In ultimo, c’è da considerare la vicenda giudiziaria con la SEC, che è tuttora in atto, seppure i primi parziali pronunciamenti giudiziari propendessero verso dalla parte di Ripple e la nuova amministrazione Usa paia essere molto più vicino al mondo crypto rispetto a quella precedente.

