Bitcoin, oro digitale o titolo tecnologico?
Uno dei punti controversi del cryptospazio è se il Bitcoin sia effettivamente l’oro digitale, come sostengono alcuni, e quindi è allineato all’andamento delle quotazioni dell’oro fisico, oppure, all’opposto, sia un investimento speculativo che risponde più alle logiche dei titoli tecnologici, come sostiene un’altra corrente di pensiero.
Per tentare di fare un po’ di chiarezza abbiamo confrontato l’andamento delle quotazioni della crypto regina con quello dell’oro e delle cosiddette Magnificent seven (MAGS), i titoli delle principali società tecnologiche USA: Apple, Amazon, Alphabet (Google), Meta (Facebook), Microsoft, Nvidia e Tesla.
Il confronto è stato compiuto in dollari USA (USD), in modo da non inquinare le analisi con gli effetti del cambio USD/Euro.
Per semplicità, abbiamo confrontato i dati in alcuni momenti specifici a partire da un anno indietro, maggio 2024, come si evince dalla tabella qui sotto.

A cui si può dare la seguente rappresentazione grafica

La risposta, come sovente succede, non è netta. Se si guarda l’andamento nel corso degli ultimi 12 mesi il prezzo del Bitcoin pare effettivamente muoversi di conserva con i titoli tecnologici per tutti i punti di rilevazione. D’altro canto, se ci riferiamo invece solo all’orizzonte di dodici mesi fa, e anche solo di sei mesi, vediamo che il guadagno è stato ben diverso fra i tre riferimenti. Bitcoin ed oro fisico hanno avuto, in un anno, dei rialzi ben diversi e superiori di parecchie decine di punti percentuali rispetto ai titoli tecnologici.
La questione non è accademica ma ha risvolti di ordine pratico e può orientare le scelte di investimento, soprattutto in un momento di trambusto dei mercati come quello che stiamo vivendo attualmente.
