

Abbiamo provato l’ATM (bancomat) in Bitcoin
Abbiamo provato il bancomat di Bitcoin di Corso Unione Sovietica 237 (sì a Torino c’è ancora un corso così intitolato).
Si tratta di un locale a piano strada, un tipico negozio come tanti altri. Un’insegna e le vetrine oscurate, il che contribuisce ad un’aura di mistero.
Si entra suonando un campanello, di fatto un apriporta. Il locale interno è minimalista e disabitato. Una bussola, a doppia porta del tipo bancario, più spartana, fra la porta di ingresso ed una gabbia che ricorda quella dei leoni o delle aule di giustizia.
In un angolo della gabbia, alla quale si accede, solo dopo che la porta di ingresso viene chiusa, è posizionato appunto l’ATM, o bancomat per dirla all’italiana. Nero, un po’ funereo.
Agendo sullo schermo touch si può scegliere la lingua. Noi l’abbiamo trovata impostata in Russo evidentemente lasciata dall’utente precedente. Abbiamo preferito riportare il tutto all’italiano, con tocco sulla apposita icona, con il quale ci troviamo più a nostro agio.
L’ATM offre la possibilità di acquistare, per contanti, diverse crypto fra le più diffuse, ETH, LTC, DASH, USDC e USDT, oltre ovviamente a Bitcoin.
Diversamente da quanto indicato dal tutorial on line, viene richiesto di identificarsi con un documento di identità da presentare sullo schermo per la scannerizzazione. Non viene fatto, o almeno non è dichiarato ed in ogni caso sarebbe tecnicamente perlomeno complesso per come avviene questa fase, un confronto fra documento e utente, come ad esempio effettuato nelle procedure KYC (Know Your Customer) degli Exchange on line.
Di fatto, il documento che abbiamo presentato avrebbe potuto in effetti essere di chiunque.
Espletato questo passo, si passa all’inserimento del contante e alla introduzione dell’indirizzo, nel nostro caso Bitcoin, al quale inviare (depositare) la cryptomoneta acquistata. L’indirizzo può essere digitato (!) o più comodamente acquisito tramite QR code, che viene letto senza problemi dallo schermo dello smartphone.
Il tutto ha richiesto pochi minuti. I Bitcoin o, meglio, gli Satoshi (1/10000000 di Bitcoin), visto l’esigua somma impegnata, dopo pochi minuti, risultavano regolarmente disponibili sull’indirizzo che abbiamo immesso nell’apparato.
Prezzo di acquisto e fee (commissioni) più che ragionevoli, sicuramente non peggiori delle condizioni bancarie, per analogia, su acquisto di valute estere.
As simple as that.
L’ATM ha anche un sito dedicato Bancomat Bitcoin Torino – Punto ATM Bitcoin, Corso Unione Sovietica 237, 10134 Torino
