

Gli smart contracts, un ++ della blockchain
Gli smart contracts sono uno degli aspetti più interessanti della tecnologia BlockChain. Non tutte le blockchain pubbliche però li supportano (per le BC private ogni caso è storia a sé).
Ethereum è ad esempio quella col più esteso ecosistema, mentre non è implementata sulla BC di Bitcoin.
Gli smart contract sono transazioni condizionali, attivate automaticamente e, non ultimo inesorabilmente (ossia è un problema serio bloccarle una volta caricate sulla BC), al verificarsi di specifici eventi (es. pagamento affitto nell’ultimo giorno del mese).
La diffusione degli smart contracts si scontra però con due formidabili sfide.
La prima di ordine tecnologico, legato alla caratteristica di immutabilità connaturata alla tecnologia blockchain, con tutte le complessità legate alla gestione di eventi non previsti dal contratto, così come pure semplici ripensamenti o errori di codifica che non esprimano correttamente la volontà delle parti ma che siano codificati in modo non modificabile.
La seconda, legata comunque a doppio filo con quella tecnologica, è sugli aspetti giuridici degli smart contract. La tematica è complessa e variegata e abbraccia fra gli altri:
- la compatibilità col GDPR europeo,
- la validità formale del formulato contrattuale: il codice di uno smart contract nei linguaggi di programmazione Solidity e Rust vale un testo contrattuale in prosa?,
- la formazione del consenso fra le parti: in che momento si può assumere che si formi?
- la armonizzazione normativa almeno a livello EU e alla definizione e gestione dei contratti cross border.
Insomma, una materia decisamente innovativa e in costante evoluzione.
Sotto l’egida della Commissione Europea nel 2021 è stato prodotto il documento “Smart Contracts and the Digital Single Market Through the Lens of a ‘Law + Technology’ Approach by Thibault Schrepel” che affronta in modo organico il tema, proponendo anche 20 ipotesi di intervento
Un interessante commento di sintesi, della giornalista giuridica Claudia Morelli, è disponibile sul sito Altex.
La domanda di questa settimana alla IA generativa, nella home page, è sulla validità giuridica degli smart contracts: is a smart contract a valid and enforceable legal contract?
LA risposta è di ChatGpt, che, rispetto a Bard, articola meglio e mette in evidenza il rapporto con gli Oracoli per il richiamo di dati esterni alla blockchain.
