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Web3

Il Web3 era, sino a qualche tempo, anche detto Metaverso. Il termine è poi caduto in disuso in quanto indirizzava più verso un’idea di esperienza immersiva in 3D che tuttora stenta a concretizzarsi. Oggi si è essenzialmente riposizionato in chiave di costituire uno spazio economico in rapida evoluzione.
In questo sito i termini Web3 e Metaverso sono utilizzati in modo intercambiabile.

Ma perché 3? Vediamo l’evoluzione del Web:

  • il Web 1 (read), quello di Tim Barnes-Lee tanto per intenderci, era quello nel quale gli utenti fruivano passivamente di informazioni caricate da altri;
  • il Web 2 (read/write), quello dei social network, nel quale gli utenti potevano inserire dati in piattaforme centralizzate (Facebook su tutti)
  • Il Web 3(read/write/control), quello nel quale gli utenti hanno il pieno controllo dei propri dati.

In termini appena più rigorosi, per Web3 si intende il passaggio da piattaforme centralizzate caratteristiche del Web tradizionale (come Google, Facebook) a un web decentralizzato che offre agli utenti controllo e proprietà sui propri dati e risorse digitali. Sfrutta tecnologie come blockchain, cryptovalute, NFT e contratti intelligenti per creare un Internet più aperto, affidabile e incentrato sull’utente, in cui gli utenti partecipano direttamente alla governance e al valore, anziché affidarsi a intermediari delle grandi aziende tecnologiche.

Il Web3/Metaverso è, nell’accezione di questo blog, il prodotto dell’integrazione di almeno tre elementi base:

  • la blockchainil dove e il come
  • le cryptovalute: il quanto
  • gli smart contract/NFT – Non Fungible Token: il cosa

La blockchain è una tecnologia, per cui si parla di blockchain al singolare, sebbene in realtà ci sono sono molteplici blockchain, così come il Metaverso è un riferimento concettuale di una realtà complessa ed articolata e non c’è un solo Metaverso.
La blockchain è il luogo virtuale dove vive la realtà del Web3.
Tramite la blockchain viene tenuta traccia indelebile degli eventi del Metaverso.
La blockchain è un registro distribuito che supera la necessità un gestore centralizzato.
Non esiste Metaverso senza la blockchain e senza blockchain gli altri due elementi, NFT e Cripto, perdono di significato.
Le principali caratteristiche delle tecnologie blockchain sono

  • la sicurezza basata su tecniche crittografiche.
  • l’immutabilità del registro,
  • la trasparenza,
  • tracciabilità delle transazioni
Cryptovalute

Le cryptovalute sono le unità monetarie del Metaverso.
Tramite le cryptovalute si pagano i servizi sul Metaverso, che sono essenzialmente registrazioni sulla blockchain.
Alcune cryptovalute hanno una blockchain proprietaria, ad esempio Bitcoin, altre insistono su blockchain di servizio, fra tutte, Ethereum, alla base di un fiorente ecosistema.
Altre ancora hanno una vocazione specifica, come i trasferimenti bancari e interbancari (Ripple e Stella Lumen) o a finalità di riservatezza estrema (privacy coin come Monero e ZCash).

Elementi caratteristici delle cryptovalute che ne indirizzano e condizionano l’utilizzabilità sono

  • l’immutabilità delle registrazioni,
  • il volume totale (fisso, crescente-inflattivo, decrescente-deflattivo),
  • la velocità transazionale, vero punto critico della tecnologia,
  • la sicurezza, realizzata tramite tecniche crittografiche evolute.

Gli smart contracts sono programmi informatici, tecnicamente degli script, che vivono su una blockchain e si eseguono automaticamente quando vengono soddisfatte determinate condizioni predefinite.

Funzionano come contratti tradizionali, ma senza intermediari: una volta caricati sulla blockchain (es. Ethereum), nessuno può modificarli o fermarli. Sono trasparenti, immutabili e garantiscono fiducia grazie al codice.

Esempi classici: pagamenti automatici, trasferimenti di NFT o prestiti DeFi. In pratica: “se… allora…”, ma scritto in codice e reso eterno dalla blockchain.

Un caso particolare di smart contract è rappresentato dalle NFT. Ogni NFT è un contratto intelligente su una blockchain di servizio (tipicamente Ethereum) che definisce univocamente la proprietà, l’autenticità e i metadati di un bene digitale (arte, musica, collezionabili, terreni virtuali). Lo smart contract garantisce che una NFT sia unica, non replicabile e trasferibile in modo sicuro senza intermediari, rendendo possibili royalties automatiche per i creatori.
Quindi, le NFT sono ben di più delle immagini di scimmie annoiate che hanno girato su internet qualche anno fa, raggiungendo, fra l’altro, quotazioni oltre i confini della realtà.